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Image"La piaga che Maria richiuse ed unse,
quella ch'è tanto bella da' suoi piedi
è colei che l'aperse e punse."

(Par. XXXII; 4-6)

Problema: Ribrezzo
Parola chiave: Impurità / Purificazione

Sentirsi limpidi come acqua di fonte.
Ogni volta che riceviamo un'offesa sentiamo violata la nostra intimità. Questo aspetto viene percepito dalla mente come impurità, qualcosa da cui ci sentiamo sporcati, di cui vergognarsi, sentirsi in colpa. La pelle è la nostra corazza ed ogni volta che percepiamo di non riuscire a difenderci da una violazione essa ne risente. Ciò si manifesta con un ispessimento cutaneo con  perdita di sensibilità. Questo rimedio è una guida che ci aiuta ad aumentare la difesa, la protezione e l'integrità del nostro corpo.

 

Lo stato mentale tipico di chi si trova in questa situazione è di percezione del pericolo e si manifesta vedendo gli altri ed il mondo in cui viviamo, come una possibile fonte di contagio. La risposta biologica a tutto ciò dà squilibri alla pelle, o segni di intossicazione.
 
Lo sviluppo successivo è un senso di colpa e di vergogna derivante dal sentirsi sporchi e la conseguente forte tendenza alla ricerca della purezza. Il senso di ribrezzo può essere percepito anche verso la propria persona ed è spesso accompagnato da una profonda tristezza.
 
Un esempio per capire meglio  il collegamento tra la biologia dell'organismo e le aree del cervello interessate è l'herpes, esso infatti si genera a seguito di forte escursione termica o di sensazione di ribrezzo, entrambe controllate dalla stessa area del cervelletto. E se provate a rifletterci vi accorgerete che entrambe danno una reazione istintiva molto simile (brividi, pelle d'oca).

Organi e tessuti coinvolti nel problema
Intestino tenue, cieco e appendice, pancreas (isole di Langerhans, cellule alfa), tessuto connettivo e adiposo, derma (il derma è un tessuto di protezione non sensibile, i disturbi si manifestano attraverso una diminuzione della sensibilità; generalmente si tratta di micosi, herpes).



Rimedio a base di:
Bardana, Giglio e Melo selvatico.
 
Azioni sul piano fisico
Depurativa generale, diuretica - eliminatrice dell'acido urico, rinfrescante, sudorifera, ipoglicemizzante, stimolante biliare ed epatica, lassativa leggera, antibiotica contro batteri GRAM positivi, maturativa di cisti, ascessi, foruncoli, topica.
 
Indicazioni
Coadiuvante in caso di: dimagrimento, sovrappeso, lipomi, cellulite recidivizzante, connettivite, foruncolosi, linfatismi, nevralgie facciali, ascessi, aderenze peritoneali, dermatiti, micosi, cisti sebacee, herpes.
 
Riequilibrio sul piano energetico
Favorisce l'esteriorizzazione, la purificazione, l'approvazione e l'accettazione di sé, il sentirsi belli, la capacità di lasciar andare le emozioni e le lacrime, il piacere del contatto, il radicamento, non avere paura degli altri, sentirsi accettati, inattaccabili nella propria integrità.

Ingredienti
Bardana (radice, foglie, fiore), Giglio (fiore), Melo selvatico (fiore).

Descrizione botanica e habitat

ImageBardana: specie erbacea molto grande, con radice lunga e carnosa a fittone. Pianta biennale, fiorisce il secondo anno. I fiori sono rosso-violaceo-porpora, avvolti da brattee verdi. Le foglie sono grandi e dentate, superiormente verdi e biancastre inferiormente. I frutti chiamati lappole, sono acheni che si impigliano negli abiti e nei peli degli animali, favorendo così la diffusione delle piante. Cresce spontanea su terreni poveri, spesso abbandonati e sporchi.


 

ImageMelo selvatico: il melo è una pianta di dimensioni medio-elevate che può raggiungere un'altezza anche di 8-10 metri, presenta gemme a legno e miste portate da diversi rami fruttiferi, cioè da dardi, lamburde, brindilli e rami misti. Il frutto è un pomo o melonide (falso frutto); la corteccia è tipicamente liscia e la foglia si distingue per il margine seghettato. I fiori sono composti da cinque petali di color bianco rosato. Originario del Caucaso, è resistente al freddo (fino a -25°C, con qualche eccezione).


 

ImageGiglio bianco: Pianta erbacea perenne, originaria di Eurasia e America settentronale. Foglie lanceolate, verde intenso, distribuite su fusti eretti con ramificazioni sulla parte superiore, terminate da fiori grossi, penduli, campanulati, retroflessi e arcuati secondo le specie.


 

Modo d'uso
Adulti: da 10 a 50 gocce tre volte al giorno diluito in acqua.
Bambini: da 5 a 10 gocce due o tre volte al giorno diluito in acqua.

 
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